Come si fa la vendemmia?

Tre motivi per assistere o partecipare ad una vendemmia

La vendemmia è una fase di transizione, durante la quale l’uva coltivata in vigna è raccolta e portata in cantina per la trasformazione in vino attraverso i vari processi di vinificazione.

La raccolta delle uve è la fase conclusiva del processo produttivo in vigna.

Facciamo allora un passo indietro: perchè dovrebbe interessarti tutto questo?

  1. Scopri cosa c’è dietro….. quello che bevi! Ti sei mai domandato/a: com’è stato prodotto il vino che sto per assaggiare? Che cosa contiene veramente questa bottiglia appena stappata? Da dove siamo partiti per ottenere i profumi che sento in questo bicchiere di vino? Se non hai risposte a queste domande è normale. Il motivo è che oggigiorno siamo sempre più disconnessi dalle origini di ciò che arriva sulla nostra tavola. Importante è quindi riscoprire i processi produttivi: la fatica, il lavoro costante e l’impegno quotidiano che serve per portare a termine con successo la trasformazione dell’uva in vino. O qualsiasi altro traguardo tu voglia raggiungere.
  2. Prova il vero lavoro di squadra! Osservando il lavoro dei vignaioli, i loro sorrisi, nonostante le ore trascorse sotto il sole cocente a raccogliere i grappoli d’uva, ti renderai conto dell’importanza di lavorare in sincronia gli uni con gli altri per migliorare ogni aspetto della vita. Sia dentro che fuori dalle vigne!
  3. Stacca la spina mentre impari qualche cosa di nuovo! Dedica i prossimi 10 minuti ad immedesimarti nella vita del vignaiolo. Scopri il lavoro scandito dalla natura o fai riaffiorare i ricordi di luoghi incontaminati per rigenerarti.

Da dove si parte?

Intorno ai mesi di Gennaio o Febbraio, quando la natura ancora riposa, i vignaioli iniziano con la potatura delle vigne, per donare nuovo vigore alle piante. Successivamente, con l’allungarsi delle giornate e l’arrivo del clima più mite, si attende la comparsa delle prime tenere foglie e dei minuscoli grappolini. Seguiti con cura ed attenzione, giorno per giorno, fino all’invaiatura (ossia al cambio di colore per la maturazione) e finalmente raccolti a perfetto grado di maturazione.

Il momento della vendemmia, comporta un’attenta conoscenza dell’uva che si andrà a raccogliere e un’accurata analisi del tempo e delle condizioni climatiche che condizioneranno la successiva trasformazione in vino.

Però non solo la tecnica e la conoscenza del vigneto caratterizzano questo affascinante momento. Molto spesso questo particolare evento è caratterizzato da un forte coinvolgimento sociale, che affonda le sue radici nella storia e che ogni anno si rinnova. E’ il primo momento di condivisione che caratterizzerà tutta la vita del vino!

Il vino è gioia e condivisione e queste sue caratteristiche intrinseche nascono già con la raccolta delle uve!

Ci si sveglia il mattino prestissimo quando la natura ancora dorme. Una bella colazione energetica tutti assieme attorno ad un vecchio tavolo di legno per affrontare le fatiche della giornata e si esce nella campagna silenziosa. Quel senso di freddo e l’aria frizzante sono attimi da godere fino in fondo, perché durante la mattinata l’odore di terra bagnata e di rugiada lascerà il posto al grande caldo e all’afa. E si inizia la raccolta. Si scelgono i grappoli più maturi, nel frattempo le mani iniziano a prudere a causa delle foglie pelose della vite, ma il vignaiolo continua nel suo lavoro. Se il tempo dovesse guastarsi non potrebbe più raccogliere e buona parte dei suoi sforzi per raccogliere un’uva eccellente sarebbero compromessi. La gioia di aver concluso il lavoro in vigna si legge sui volti di tutti i partecipanti alla raccolta dell’uva. L’impegno di un’intera stagione lavorativa ha dato il suo frutto! L’uva è finalmente pronta per essere trasportata in cantina e trasformata in vino!

In quale periodo dell’anno si vendemmia?

Solitamente i mesi dedicati alla vendemmia vanno dalla fine di Agosto ai primi giorni di Novembre e dipendono dal grado di maturazione delle diverse uve che si vogliono raccogliere. Ad esempio alcune uve bianche vengono vendemmiate prima, già nel mese di agosto, rispetto alle rosse, perché raggiungono il miglior grado di maturazione in minor tempo. Verso la fine di ottobre o gli inizi di novembre si raccolgono invece le uve che serviranno per la produzione di vini passiti. Queste vengono portate ad un grado di “sovramaturazione”, che permette una maggiore concentrazione zuccherina nel mosto, ideale per la produzione di vini passiti. Il futuro livello di alcool finale presente nel vino è quindi determinato dal grado zuccherino, misurato in Brix, presente nell’uva raccolta.

Quali sono i metodi di raccolta dell’uva?

Esistono due metodi di raccolta delle uve: una a mano e l’altra meccanizzata.

La raccolta a mano è svolta direttamente dall’uomo che seleziona i grappoli da recidere e li deposita in cassette di piccole dimensioni o ceste. Successivamente saranno caricate sui trattori e trasferite in cantina. L’utilizzo di questi piccoli contenitori garantisce inoltre l’integrità dell’acino d’uva perché i grappoli sottostanti non devono sopportare un eccessivo peso. In questo modo si evita l’inizio di fermentazioni indesiderate e fuori controllo che potrebbero rovinare il prodotto finito. Purtroppo il costo della manodopera per la raccolta incide maggiormente sul prezzo del prodotto finito rispetto alla raccolta meccanica e per questo motivo negli ultimi anni la vendemmia a mano è utilizzata sopratutto per la raccolta delle uve che produrranno i “vini di pregio” e le “riserve”.

La raccolta meccanica delle uve è invece eseguita attraverso l’utilizzo di Macchine Vendemmiatrici. Questo metodo prevede lo scuotimento verticale o orizzontale della vite e la conseguente caduta dei chicchi maturi che vengono raccolti dalla macchina. E’ un metodo molto più veloce e molto meno costoso del precedente, anche se fa perdere un po’ della poesia legata alla raccolta delle uve e alla convivialità.

Curiosità per una vendemmia eccellente:

  • Non raccogliere le uve a mano nelle ore più calde della giornata perché potrebbero iniziare delle fermentazioni causate dalle alte temperature indesiderate e fuori controllo che rovinerebbero il prodotto finale.
  • Non raccogliere le uve eccessivamente bagnate (quando piove) perché l’acqua in eccesso potrebbe influire sulla qualità del mosto abbassando il residuo zuccherino.
  • Riporre i grappoli in contenitori non troppo capienti per evitare lo schiacciamento degli stessi e quindi l’inizio di fermentazioni indesiderate e fuori controllo.
  • Trasportare velocemente l’uva in cantina per iniziare il processo di produzione del vino.

Hai mai assistito ad una vendemmia?

Dove ti trovavi? E che emozioni hai provato? Se ti fa piacere, raccontami la tua esperienza! Ti aspetto nei commenti!

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2 commenti su “Come si fa la vendemmia?”

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