Ti è mai capitato di annusare un calice, fare una pausa di silenzio imbarazzante… e pensare:
“Ok, sento qualcosa… ma cosa?” 😅
Tranquilla/o: non è perché “non hai il naso”.
Allenare l’olfatto per riconoscere i profumi del vino non è un talento innato, è una competenza che si costruisce un passo alla volta, proprio come quando impari a cucinare un piatto nuovo o a riconoscere una spezia a occhi chiusi.
In questo articolo ti porto dentro il bicchiere, ma con un approccio semplice e concreto: tutti credono che per riconoscere i profumi nel vino serva un naso speciale. Io ti dimostro che ti bastano 3 mini-allenamenti e 2 trucchi furbi.
Niente termini da sommelier, solo strumenti pratici per capire come riconoscere gli aromi del vino, descriverli con sicurezza e, soprattutto, usarli anche a tavola.
INDICE
- Perché nel vino “non senti niente” (e non è colpa tua)
- Aromi, profumi e bouquet: facciamola semplice in 30 secondi
- Il metodo “3-2-1” per annusare il vino (senza sembrare in difficoltà)
- 7 mini allenamenti pratici per educare il naso
- La mappa furba dei profumi del vino (per non perdersi)
- Tabella riassuntiva su come riconoscere i profumi del vino
- Esempio guidato: vino giovane vs vino evoluto (nel bicchiere e nel naso)
- Come usare i profumi del vino per non sbagliare abbinamento
- In conclusione: il naso si allena, non si giudica
- FAQ – Come riconoscere i profumi del vino
Perché si fa fatica a riconoscere i profumi del vino (e non è colpa del tuo naso)
Se ti sei mai chiesta/o “perché non sento i profumi del vino?”, sappi che nella maggior parte dei casi non è un problema di naso, ma di metodo e di abitudine all’ascolto olfattivo.
Infatti, la prima cosa da chiarire è questa:
se fai fatica a riconoscere il profumo del vino, sei in ottima compagnia.
I motivi più comuni non hanno nulla a che fare con la tua sensibilità olfattiva, ma con abitudini sbagliate che quasi tutti abbiamo:
- annusi il vino troppo in fretta
- il bicchiere è pieno fino all’orlo
- il vino è troppo freddo
- sei in una stanza piena di odori (profumo, cucina, candele)
- fai una sola “sniffata” e ti arrendi
Il risultato? Il bouquet del vino rimane chiuso, confuso, indistinto.
E tu pensi: “Io col vino non ci capisco niente”. Spoiler: non è vero.
Allenare l’olfatto significa imparare come annusare, prima ancora di chiederti cosa sentire.
Aromi, profumi e bouquet: come riconoscere i profumi del vino senza confusione
Cosa si intende davvero per profumi e bouquet del vino
Quando parliamo di profumi del vino, in realtà stiamo parlando di un insieme di sensazioni olfattive che possono avere origini diverse:
- aromi primari → arrivano dall’uva (frutta, fiori)
- aromi secondari → nascono dalla fermentazione (pane, lievito)
- aromi terziari → si sviluppano con il tempo e l’invecchiamento (spezie, tabacco, cuoio)
Il termine bouquet del vino indica proprio questo insieme più complesso di profumi, quelli che emergono dopo la fermentazione e con l’evoluzione del vino.
Tradotto in modo pratico:
un vino giovane tende a essere più fruttato e floreale, uno più maturo può diventare speziato, etereo, tostato o terroso.
Ed è qui che il naso inizia davvero a divertirsi.
Come annusare il vino correttamente: il metodo 3-2-1 per riconoscere i profumi
Prima degli allenamenti veri e propri, serve una base solida.
Questo è il metodo 3-2-1, facile da ricordare e subito efficace per la degustazione olfattiva.
3 sniffate corte: il primo passo per riconoscere i profumi del vino
Niente respiri profondi da aspirapolvere 😄
Avvicina il naso al bicchiere e fai tre annusate brevi, leggere, consecutive.
2 momenti chiave: bicchiere fermo e bicchiere in rotazione
- bicchiere fermo → cogli i profumi più delicati
- dopo una leggera rotazione → emergono aromi più intensi e complessi
1 domanda guida per capire cosa stai sentendo nel calice
Chiediti solo questo:
👉 “Mi ricorda qualcosa che conosco?”
Frutta? Fiori? Spezie? Terra?
Non serve essere precisi subito. La categoria viene prima del dettaglio.
Capire come descrivere il profumo di un vino non significa usare parole difficili, ma imparare a collegare ciò che senti a qualcosa che conosci già.
Allenare l’olfatto: 7 esercizi pratici per riconoscere i profumi del vino
Allenare l’olfatto al vino funziona esattamente come allenare il palato in cucina:
più fai esperienza consapevole, più diventa naturale riconoscere gli aromi del vino.
Ecco 7 esercizi semplici, da fare anche a casa, senza bottiglie costose.
1️⃣ La dispensa aromatica: allenare l’olfatto partendo da casa
Apri la cucina e annusa consapevolmente:
limone, mela, pesca, pepe, cacao, vaniglia.
Sono profumi che ritrovi spesso nel vino, soprattutto nei sentori fruttati e speziati.
2️⃣ Frutta fresca e confettura: riconoscere profumi di vini giovani ed evoluti
Annusa una mela fresca e poi una marmellata.
Stesso frutto, due espressioni diverse:
ti stai allenando a distinguere vini giovani da vini più evoluti.
3️⃣ Fiori ed erbe aromatiche: riconoscere i profumi floreali nel vino
Annusa le rose in giardino, le viole, i fiori d’arancio, il basilico, la salvia.
Perfetti per riconoscere i profumi floreali del vino bianco e di alcuni rossi eleganti.
4️⃣ Spezie chiare e spezie scure: come riconoscere le note speziate
Apri i barattolini delle spezie che hai in casa e annusa consapevolmente:
vaniglia e cannella da una parte,
chiodi di garofano e pepe dall’altra.
Stai allenando il naso a distinguere spezie dolci e spezie più scure, tipiche dei vini che hanno fatto affinamento in legno.
5️⃣ Bosco e sottobosco
Mentre fai una passeggiata nei boschi o in montagna, annusa i funghi, la terra umida, le foglie secche.
Sono profumi insoliti per noi gente di città, ma molto importanti da ricordare.
Ti aiutano a riconoscere i profumi terziari ed evoluti presenti nei vini più maturi.
6️⃣ Pane e lievito
Quando vai dal fornaio prova ad annusare il pane fresco, le brioche o il lievito. Sono profumi caldi e avvolgenti.
È il modo migliore per riconoscere alcuni aromi delle bollicine e dei vini ri-fermentati in bottiglia.
7️⃣ Il gioco dei ricordi: usare la memoria olfattiva nel vino
Questo è il più potente:
quando annusi il vino, prova a dire “mi ricorda…”
Un luogo, un piatto, un momento.
Allenando la memoria olfattiva, impari a riconoscere i profumi del vino con più naturalezza.
La mappa dei profumi del vino: come riconoscerli senza perdersi
Quando inizi ad allenare l’olfatto, il rischio è questo:
senti tante cose… tutte insieme 😵💫
Per evitarlo, serve una mappa mentale semplice, che ti permetta di riconoscere gli aromi del vino senza andare in tilt.
La buona notizia? I profumi del vino si raggruppano quasi sempre in 4 grandi famiglie.

🍒 Profumi fruttati
Sono i più immediati e facili da riconoscere, soprattutto nei vini giovani.
Esempi comuni:
- ciliegia
- fragola
- lampone
- pesca
- mela
👉 Se senti frutta fresca e succosa, sei quasi sempre davanti a un vino giovane o poco evoluto.
🌸 Profumi floreali
Eleganti, delicati, spesso sottili.
All’inizio si fanno desiderare, ma con un minimo di allenamento diventano riconoscibilissimi.
Esempi:
- rosa
- viola
- fiori d’arancio
- fiori bianchi
👉 Tipici di molti vini bianchi aromatici e di alcuni rossi fini ed eleganti.
🌿 Profumi speziati
Qui iniziano a entrare in gioco fermentazione e affinamento, soprattutto il legno.
Esempi:
- vaniglia
- cannella
- chiodi di garofano
- pepe
👉 Se senti spezie dolci o scure, probabilmente il vino ha visto il legno o ha già qualche anno sulle spalle.
🍂 Profumi terrosi ed evoluti
Sono quelli che spesso spaventano di più… ma che raccontano storie bellissime.
Esempi:
- tabacco
- cuoio
- funghi
- sottobosco
👉 Tipici del bouquet del vino più maturo, quando gli aromi terziari iniziano a prendere il sopravvento.
Tabella riassuntiva su come riconoscere i profumi del vino
Se quando annusi un vino senti tante cose tutte insieme, questa tabella ti aiuta a rimettere ordine nel naso… e nel bicchiere.
| Famiglia di profumi | Descrizione | Esempi comuni | Quando li trovi più spesso |
|---|---|---|---|
| Fruttato | Profumi freschi, immediati, facili da riconoscere | Ciliegia, fragola, lampone, pesca, mela | Vini giovani, poco evoluti, bianchi e rossi freschi |
| Floreale | Profumi delicati ed eleganti | Rosa, viola, fiori d’arancio, fiori bianchi | Vini bianchi aromatici e rossi eleganti |
| Speziato | Profumi più caldi e avvolgenti | Vaniglia, cannella, chiodi di garofano, pepe | Vini affinati in legno o con qualche anno di evoluzione |
| Terroso / evoluto | Profumi profondi e complessi | Tabacco, cuoio, funghi, sottobosco | Vini maturi, con bouquet evoluto |
| Fermentativo | Profumi legati alla fermentazione | Pane, lievito, brioche | Spumanti metodo classico invecchiati sui lieviti |
| Frutta matura / confettura | Profumi più dolci e concentrati | Marmellata, frutta sotto spirito | Vini più strutturati o evoluti |
Vino giovane o vino evoluto? Come riconoscere i profumi nel bicchiere
Facciamo un esempio pratico, così tutto diventa immediatamente chiaro.
I profumi tipici di un vino giovane
Al naso potresti sentire:
- ciliegia
- fragola
- viola
Il profumo del vino è fresco, diretto, immediato.
L’olfatto viene colpito da frutta e fiori, senza troppe sfumature complesse.
👉 Perfetto se ami vini semplici, facili da abbinare con piatti quotidiani.
I profumi tipici di un vino evoluto
Qui il naso cambia passo:
- la frutta diventa più matura o sotto spirito
- compaiono spezie
- arrivano note di tabacco, cuoio o funghi
Il bouquet del vino è più ampio, profondo, stratificato.
Non “urla”, ma racconta.
👉 Ideale se cerchi vini da goderti con calma in abbinamento a piatti più strutturati.
Come usare i profumi del vino per scegliere l’abbinamento giusto
Ed eccoci al punto che ti fa dormire serena/o la notte 😉
Perché riconoscere gli aromi del vino è bellissimo…
ma saperli usare a tavola è ancora meglio.
Dal profumo del vino al piatto: una regola semplice per non sbagliare
Ecco una regola pratica, facile da ricordare:
👉 Se il vino profuma di… cerca nel piatto…
- frutta fresca e fiori → piatti delicati, verdure, pesce, carni bianche
- frutta matura → paste ripiene, carni morbide, piatti leggermente dolci
- spezie dolci → arrosti, formaggi stagionati, piatti speziati ma non piccanti
- note terrose → funghi, tartufo, brasati, selvaggina
Non è una formula matematica, ma una bussola.
E spesso basta questo per evitare l’errore più comune: scegliere un vino troppo potente per un piatto delicato (o viceversa).
In conclusione: allenare l’olfatto per riconoscere i profumi del vino è più semplice di quanto pensi
Allenare l’olfatto per riconoscere i profumi del vino non significa diventare esperti, ma sentirsi più sicuri, più curiosi e più liberi di esprimere quello che percepisci.
Non esiste il profumo “giusto” o “sbagliato”.
Esiste solo quello che riconosci… e che sai collegare a qualcosa di concreto.
E quando qualcuno ti chiederà:
“Che profumo senti?”
potrai rispondere senza panico, con un sorriso e un riferimento che tutti capiscono.
👉 Se vuoi continuare il percorso, ti consiglio di leggere anche gli articoli sugli aromi primari, secondari e terziari del vino, così completi il quadro e alleni ancora di più il tuo naso.
👉Facciamo una prova insieme.
La prossima volta che annusi un vino, scrivi nei commenti due sole cose:
che profumo senti e a cosa ti ricorda.
Nessuna risposta giusta o sbagliata: solo naso, memoria e curiosità 🍷
FAQ – Come riconoscere i profumi del vino
Sì, è assolutamente normale. Riconoscere i profumi del vino richiede allenamento. Il naso va educato gradualmente, proprio come il palato.
Bastano pochi minuti alla volta. Con esercizi semplici e ripetuti, già dopo qualche settimana inizierai a riconoscere gli aromi con più sicurezza.
Spesso dipende dalla temperatura, dal bicchiere o dall’ambiente. Un vino troppo freddo o servito in un bicchiere inadatto può chiudere gli aromi.
Gli aromi sono i profumi più immediati, legati all’uva e alla fermentazione. Il bouquet indica invece i profumi più complessi che si sviluppano con il tempo e l’invecchiamento.
Non serve un “naso speciale”. Serve metodo. Allenare l’olfatto con oggetti quotidiani aiuta a creare una memoria olfattiva utile anche nel vino.
No. Esistono solo profumi più o meno riconoscibili. Se un profumo ti ricorda qualcosa, è già una descrizione valida.
Sì. Capire se un vino è fruttato, speziato o terroso aiuta a scegliere piatti che ne valorizzano le caratteristiche senza sovrastarlo.
Assolutamente sì. Annusare frutta, spezie, fiori ed erbe aromatiche è uno dei modi migliori per allenare il naso, anche lontano dal calice.



